luglio 21, 2008

postcard#1

la strada di periferia è ingiallita dai lampioni, i palazzi anni settanta fanno da cornice.
scenario estivo in una domenica di mare.
la città finalmente è vuota, le strade sembrano essersi dilatate, all'improvviso.
parcheggio per aspettarlo e guardo.
come al solito rubo minuti di vita altrui, flash di conversazioni fugaci, poche battute, gesti.
per costruirci sopra storie piene di particolari. osservo le scarpe, prima di ogni cosa, per cogliere segnali di personalità.
lui scende dalla fiat tipo verde scuro, è molto alto, calvo, indossa degli occhiali grandi e doppi, una canotta e dei pantaloncini di tessuto sintetico colorati.
lui scende dalla macchina, le apre lo sportello, accompagna i suoi movimenti, la aiuta a portare le borse del mare.
camminano insieme distrattamente, fino al portone di casa. frettolosi e ineleganti.in silenzio.
ha fatto molto caldo, il mare stanca, la città non è accogliente.
salgono a posare le borse. lui riscende per primo, sistema altre cose in macchina.
poi lei, di nuovo giù al portone.
gli corre incontro, lo abbraccia forte, lui la rassicura stringendola di più, appoggiandole la testa sui capelli. a lungo.
io sono lì a raccogliere spezzoni di emozioni altrui per costruire storie nella mia testa.
per costruire il loro dialogo sereno dopo una giornata al mare.
mentre aspetto.
aspetto te.
C.

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