maggio 31, 2007

chi bell' o parè adda suffrì

amici maschietti, questo post non è per voi.
COMUNICATO N.1
amiche mie adorate, donne di tutto il mondo, cugine, conoscenti, mamme, nonne e zie...
estate fa rima con depilate
rasate
potate
arate
lucidate.
estate non fa rima con pelo.
primo problema, in ordine di apparizione, sono le sopracciglia.
se volete farvi bene le sopracciglia è assolutamente inutile che vi applichiate la mattina presto,
con la luce naturale
per strappare tutti i ridicoli peli che incorniciano le vostre palpebre.
perchè appena metterete piede nell'ascensore, sempre che ne possediate uno, ma tanto sempre vi capita di prenderne uno,
insomma appena vi fate un giro sul "tram a muro" come si dice a napoli
vi accorgerete che non avete tolto un cazzo.
la luce dell'ascensore farà cadere il velo di maya dall'arco sopracciliale e voilà...
"ma dove minchia erano questi, chè mi sò scarnificata per toglierli tutti?!"
che razza di luce c'è negli ascensori, io non lo so.
secondo me c'è dietro qualche magagna della sagem.
la prossima volta, premete alt e portatevi una pinzetta appresso.

COMUNICATO N.2
ascelle.
si dibatte da tempo sull'eroticità o meno dell'ascella pelosetta.
non si offendano quelle ragazze un pò freak alle quali piaciucchia (o forse non gliene tiene...) avere un pò di foltume sotto il braccio,
insomma, secondo me fa sudaticcio.
ma la cosa insopportabile è la ricrescita.
sull'ascella non ci sono mezze misure.
in o out.
o tutto o niente.
è fuori luogo uscire con quell'erbetta ispida e pungente preda del deodorante secco.

COMUNICATO N.3
inguine.
e qua sò cazzi amari.
a me non piace il pelo.ok.
un pò mi repelle.
ma nemmeno si può vivere con quest' incubo della depilazione a tutti i costi.
insomma sull'inguine la mia opinione è che, tolte da mezzo quelle situazioni nelle quali è meglio trovarsi "a posto",
tipo il mare e il sesso (ma solo le prime volte, poi chissenefrega, ha i peli anche lui...)
non ci azzecchiamo.
il pelo può stare.
è un pò la mafia del corpo umano, non si vede ma c'è.
quando deve fare l'uscita pubblica si ripulisce.

COMUNICATO N.4
gambe.
a queste dedicherò un post a parte.



maggio 22, 2007

con le pinne, fucile ed occhiali

quando il mare è una tavola blu...
sotto il cielo di mille colori
ci tuffiamo con la testa all'ingiù..
mentre tutta la gente è assopita
sulla spiaggia bruciata dal sol
ci scambiamo nell'acqua salata
un dolcissimo bacio d'amor...

Che bella canzoncina, amici miei adoratissimi.
Proprio quelle canzoncine che ti fanno pensare al mare, all'odore insistente delle creme solari
ai costumini a slip dei quarantenni
e al loro cappottino di peli sulla schiena
ai culi unti delle signore
e ai bambini che girano nudi pisciando qua e là.

Noterete una nota di ironia nelle mie parole.
Non è strano, trattandosi di me, penserete.
Infatti no.
Solo che stavolta non è il solito post insofferente di una persona insofferente.
Questo è il post di una vittima delle avverse condizioni climatiche che impediscono,
con una certa cattiveria, direi
il regolare svolgimento delle vacanze estive marittime.

Sto quindi preperandomi a trovare un sacco di ragioni per cui non andare in spiaggia (vedi sopra).
Pur di non ammettere che non è che io non voglia.
IO NON POSSO.
Voi non ci crederete ma l'estate scorsa, data la mia imbarazzante bianchezza,
mi sono fiondata sulla spiaggia.
Proprio lì, coi soliti culi, i peli, i bambini e gli ombrelloni.
Non ho sbagliato posto.
Era davvero la spiaggia.
solo che appena finivo di sistemarmi, spalmarmi la crema, direzionarmi precisamente sotto i peggiori raggi solari...
ECCOLA.
LA NUBE:un' enorme, grigissima, spaventosa colonia di anidride carbonica e pioggia.

Tutti prontamente sbaraccano e vanno via.
Io in coda alla fila, corro corro corro fortissimo, e me ne vado.
Dopo cinque maledetti giorni così.torno a casa.dove fa un caldo animale.
La scorsa domenica c'ho riprovato, andavo sul sicuro io.
tanto fa caldissimo, no?
NO.
TIRAVA UN VENTO CHE AL CONFRONTO LA BORA E' UN PETO.

MIO FRATELLO MI HA ASSICURATO CHE AD AGOSTO PIOVERA'.
FARO' LE VACANZE A CHAMONIX.




maggio 08, 2007

waiting for cipolla

cari amici miei,
è tornata...
io l'aspettavo da giorni e credetemi, pensavo che con l'avvicinarsi della stagione estiva avrebbe fatto la sua scomparsa.
invece eccola in forma smagliante. tonda, lucida, appollaiata, rassicurante.
è tornata impertinente nei soffritti della mia coinquilina ( una connazionale di linda wolf).
ecco, immaginate come possa diffondersi la gioia in una casa di studenti...
immaginatelo, chiudete forte fortissimo gli occhi...
e lasciatevi andare alla sensualità dell'aroma di cipolla
alle sei del pomeriggio.
quando tu torni dall'università, che sei stata sette ore a limonare con lo schermo del tuo pc.
quando tu torni e vorresti bere un tè freddo, un chinotto, magari mangiare un biscottino.
perchè per te, povera italiana meridionale, è proprio l'ora della merenda.
invece no.
tutto comincia a odorare di cipolla. delle più svariate tipologie, lacrimose, bianche, rosse e piccole, di tropea.
tutte. lei ce le ha tutte.
e le fa scottare in quantità industriali, lì nella sua padella insieme alle melanzane
(chè pure nella sua alimentazione non passano mai di stagione) o alle zucchine o al tonno. stop.
perchè non cucina nient'altro.
ora, io non voglio fare la solita criticona della serie ' e noi italiani sappiamo cucinare e i crucchi no, e noi del bacino del mediterraneo abbiamo una dieta più equilibrata, e noi del sud abbiamo il senso del gusto e i nordici no, e noi di qua e noi di là...'
che proprio, sapete, non me ne tiene...
voglio solo fare una cazzo di domanda:
"Cari signorotti fanatici dell' UE, che tenete sto lavoro infame di unificare tutto il TUTTONE delle tradizioni,delle culture, delle ricette, della flora,della fauna, del clima, degli orari di lavoro, dei contratti di lavoro, del cavolo di inglese di merda, delle misure delle banane, delle misure dei cani bassotti, delle misure delle scarpe e dei vestiti, mi fate la cortesia di redigere un opuscoletto informativo-giusto una paginetta-in cui si dichiara che il soffritto europeo si può fare dalle venti e trenta in poi, anche con l'aglio?"

altrimenti poi non rompete le palle chè a napoli devono togliere i forni a legna.


maggio 01, 2007

dietro di te

oggi vorrei essere così piccola da potermi nascondere dietro di te quando ho paura.
perchè oggi ho paura. ma sono già grande.
mi dovrebbero bastare quelle piccole certezze quotidiane.
quelle che posseggono solo i bambini.
il sole il gelato giocare dormire mangiare il mare i disegni le storie inventate cantare le canzoni in un finto inglese
mamma e papà i vestiti nuovi
sarebbe così semplice
andare a dormire
sognare
svegliarsi
ma io oggi non ne posseggo di certezze
non ne ho
e vorrei proprio te, quando mi rassicuri dicendomi che è tutto in ordine, che va tutto bene,
che non devo preoccuparmi
perchè ci sei tu.
ma io oggi non ti trovo. dovrei dirti che ci sono che va tutto bene

la mia amica mi ha donato il testo di una canzone
te ne scrivo un pezzo per dirti che ti amo perchè sei semplice e bambina e dolcissima

"...grazie alla vita
che mi ha dato tanto
mi ha dato il passo dei miei piedi stanchi
con loro ho attraversato città e pozze di fango
lunghe spiagge vuote
valli e poi alte montagne
e la tua casa, la tua strada,
il tuo cortile...
grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato il sorriso
e mi ha dato il pianto
così io distinguo
la buona e la cattiva sorte
così le sensazioni che fanno il mio canto..."