febbraio 18, 2007

è bello essere nelle classifiche

soprattutto se a dirtelo sono dei medici
esperti di emicrania.

emicrania: particolare e diffuso stato infiammatorio e tensivo che interessa per lo più un lato del cranio,
nei casi di crisi più acuti il dolore si sposta anche nella parte occipitale e retro-cerebrale, provocando indolenzimento e dolore forte nella zona interessata, gonfiore agli occhi, insofferenza a luce forte e rumori, irritabilità, nausea, vomito, palpitazioni, ansia e agitazione, insonnia.
i soggetti interessati sono per lo più donne, in particolare nei tre giorni che precedono il ciclo (emicrania mestruale) o in periodi di rilassamento da tensioni e stress(emicrania del week end).

che razza di cattiveria, penso. emicrania del week end. è proprio crudeltà, magari ti sei sfasciata sui libri, hai fatto le nottate, vuoi farti un viaggetto, rilassarti un pò invece tàcchete eccola che arriva.
la senti dalla mattina appena sveglia, è come un mostro che si ingrossa nella testa, si riempie di rabbia e spinge, preme contro le ossa, fa tremare il sangue nelle vene, gonfia la faccia di dolore, stordisce.
è una bestia annidata dentro che a sorpresa apre gli occhi e chiede di uscire, svegliando i ricordi più brutti, i pensieri più tristi e le paure, quelle peggiori, quelle che ti svegliano nel cuore della notte.

nella cura dell'emicrania è consigliata una particolare attenzione alimentare, un regolare ritmo di vita, l'eliminazione di tutti i fattori di stress e ansia.
i farmaci più diffusi ed efficaci, con in testa aspirina e ibuprofene, sono betabloccanti, calcioantagonisti, antidepressivi, triciclici, anticomiziali, agonisti della serotonina, ergotamina, antiemetici.

insomma una squadra di pallone che fa succedere qualcosa di strabiliante nella tua testa. all'improvviso senti come un formicolio, un brivido, una cosa che è un pò simile ad un orgasmo, uno stato tra l'allucinato e la leggerezza, come se la fata turchina infilasse una mano enorme nella tua testa e strappasse tutto quello che trova.

si consiglia ai pazienti di assumere antiemicranici solo in casi di dolore acuto e intollerabile.
la stragrande maggioranza di chi assume farmaci con queste caratteristiche soffre di disturbi gastrointestinali, palpitazioni, vertigini, stato febbrile, tremori, stato confusionale.
per chi soffre di emicrania è altissimo il rischio di attacchi ischemici e ictus.
purtroppo non esiste una cura vera e propria, non si è ancora arrivati a capire che relazione possa esserci tra i fattori esterni all'organismo e l'insorgere di attacchi emicranici.

concludendo, se vuoi approfittare degli ultimi giorni di libertà prima del ciclo per goderti un pò di sano sesso col tuo compagno, scordatelo, se vuoi andare alle terme nel week end, risparmia i soldi, se vuoi fumarti una bella sigaretta con un bel bicchiere di vino, vatti a comprare un chinotto.
e quando finalmente il dolore lancinante sarà passato, non esultare.
ci sono ancora due o tre effetti collaterali.
cari nemici state tranquilli, vi auguro il cagotto, qualche lieve indigestione, cadere di culo per le scale, prestare i capelli alla cacca di piccione, ma questo, di certo, mai.

cenza

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