soprattutto se a dirtelo sono dei medici
esperti di emicrania.
emicrania: particolare e diffuso stato infiammatorio e tensivo che interessa per lo più un lato del cranio,
nei casi di crisi più acuti il dolore si sposta anche nella parte occipitale e retro-cerebrale, provocando indolenzimento e dolore forte nella zona interessata, gonfiore agli occhi, insofferenza a luce forte e rumori, irritabilità, nausea, vomito, palpitazioni, ansia e agitazione, insonnia.
i soggetti interessati sono per lo più donne, in particolare nei tre giorni che precedono il ciclo (emicrania mestruale) o in periodi di rilassamento da tensioni e stress(emicrania del week end).
che razza di cattiveria, penso. emicrania del week end. è proprio crudeltà, magari ti sei sfasciata sui libri, hai fatto le nottate, vuoi farti un viaggetto, rilassarti un pò invece tàcchete eccola che arriva.
la senti dalla mattina appena sveglia, è come un mostro che si ingrossa nella testa, si riempie di rabbia e spinge, preme contro le ossa, fa tremare il sangue nelle vene, gonfia la faccia di dolore, stordisce.
è una bestia annidata dentro che a sorpresa apre gli occhi e chiede di uscire, svegliando i ricordi più brutti, i pensieri più tristi e le paure, quelle peggiori, quelle che ti svegliano nel cuore della notte.
nella cura dell'emicrania è consigliata una particolare attenzione alimentare, un regolare ritmo di vita, l'eliminazione di tutti i fattori di stress e ansia.
i farmaci più diffusi ed efficaci, con in testa aspirina e ibuprofene, sono betabloccanti, calcioantagonisti, antidepressivi, triciclici, anticomiziali, agonisti della serotonina, ergotamina, antiemetici.
insomma una squadra di pallone che fa succedere qualcosa di strabiliante nella tua testa. all'improvviso senti come un formicolio, un brivido, una cosa che è un pò simile ad un orgasmo, uno stato tra l'allucinato e la leggerezza, come se la fata turchina infilasse una mano enorme nella tua testa e strappasse tutto quello che trova.
si consiglia ai pazienti di assumere antiemicranici solo in casi di dolore acuto e intollerabile.
la stragrande maggioranza di chi assume farmaci con queste caratteristiche soffre di disturbi gastrointestinali, palpitazioni, vertigini, stato febbrile, tremori, stato confusionale.
per chi soffre di emicrania è altissimo il rischio di attacchi ischemici e ictus.
purtroppo non esiste una cura vera e propria, non si è ancora arrivati a capire che relazione possa esserci tra i fattori esterni all'organismo e l'insorgere di attacchi emicranici.
concludendo, se vuoi approfittare degli ultimi giorni di libertà prima del ciclo per goderti un pò di sano sesso col tuo compagno, scordatelo, se vuoi andare alle terme nel week end, risparmia i soldi, se vuoi fumarti una bella sigaretta con un bel bicchiere di vino, vatti a comprare un chinotto.
e quando finalmente il dolore lancinante sarà passato, non esultare.
ci sono ancora due o tre effetti collaterali.
cari nemici state tranquilli, vi auguro il cagotto, qualche lieve indigestione, cadere di culo per le scale, prestare i capelli alla cacca di piccione, ma questo, di certo, mai.
cenza
febbraio 18, 2007
febbraio 17, 2007
quello sguardo venuto dell'est
in giro si dice che io sia iperbolica.
esagerata, eccessiva.
potrei essere d'accordo, sì lo ammetto, il mio modo di vedere le cose è senza dubbio ricco di sfumature.
ma qui sta la ragione dell'essermi inventata un blog.
mi accadono cose tragicomiche, io ormai rido, prima piangevo, poi piango e rido insieme.
faccio un pò come voglio.
più che accadimenti, mi correggo, incontro strani personaggi, ecco.
e sono più che mai convinta di non risultare affatto attraente ai giovani della mia generazione.
sì perchè io sto ancora in quella fascia d'età che paga ridotto ai musei.
però posseggo una faccia degli anni 50-60.
avete presente?
il dopoguerra, la fame, la ricostruzione, il contrabbando, roma città aperta, il boom economico, il carosello, il televisore e mamma rai, i capelli cotonati e le gonne a pon pon.
benissimo, dovremmo esserci...io vengo da lì.
nel senso che mia madre mi ha presa fresca fresca da una pubblicità di "ava come lava"
e mi ha buttato negli anni 80
insieme a donatella rettore, i queen, l'eroina.
insomma un trauma.
l'anagrafe certifica i miei 24 ma io vivo in un'altra epoca.
e non piaccio ai gggiovani.
neanche loro a me, devo dire.
però proprio non mi considerano.
con questo voi direte..."vabbè sei un cesso"
non lo so, insomma sono un tipo, non è che non piaccio a nessuno.
ma il target dei miei corteggiatori ha su per giù l'età di mio padre...
imbarazzante.
che poi si vede che fanno parte di un'altra generazione, sono combattivi, per farla breve...ci provano
spudoratamente.
l'altra sera per esempio ero in trattoria con un'amica e un gentilissimo e discretissimo signore dell'est
ha posato il suo affascinante occhio avvinazzato su di me.
e non ha mollato più la presa.
come si suol dire avevo la testa nel piatto.avranno pensato che non mangiavo da giorni.
la domanda è( chi mi conosce è pregato di rispondere):
ispiro un genuino senso di protezione tipico dell'affetto filiale oppure comincio a mettere i soldi da parte per una plastica ringiovanente?
esagerata, eccessiva.
potrei essere d'accordo, sì lo ammetto, il mio modo di vedere le cose è senza dubbio ricco di sfumature.
ma qui sta la ragione dell'essermi inventata un blog.
mi accadono cose tragicomiche, io ormai rido, prima piangevo, poi piango e rido insieme.
faccio un pò come voglio.
più che accadimenti, mi correggo, incontro strani personaggi, ecco.
e sono più che mai convinta di non risultare affatto attraente ai giovani della mia generazione.
sì perchè io sto ancora in quella fascia d'età che paga ridotto ai musei.
però posseggo una faccia degli anni 50-60.
avete presente?
il dopoguerra, la fame, la ricostruzione, il contrabbando, roma città aperta, il boom economico, il carosello, il televisore e mamma rai, i capelli cotonati e le gonne a pon pon.
benissimo, dovremmo esserci...io vengo da lì.
nel senso che mia madre mi ha presa fresca fresca da una pubblicità di "ava come lava"
e mi ha buttato negli anni 80
insieme a donatella rettore, i queen, l'eroina.
insomma un trauma.
l'anagrafe certifica i miei 24 ma io vivo in un'altra epoca.
e non piaccio ai gggiovani.
neanche loro a me, devo dire.
però proprio non mi considerano.
con questo voi direte..."vabbè sei un cesso"
non lo so, insomma sono un tipo, non è che non piaccio a nessuno.
ma il target dei miei corteggiatori ha su per giù l'età di mio padre...
imbarazzante.
che poi si vede che fanno parte di un'altra generazione, sono combattivi, per farla breve...ci provano
spudoratamente.
l'altra sera per esempio ero in trattoria con un'amica e un gentilissimo e discretissimo signore dell'est
ha posato il suo affascinante occhio avvinazzato su di me.
e non ha mollato più la presa.
come si suol dire avevo la testa nel piatto.avranno pensato che non mangiavo da giorni.
la domanda è( chi mi conosce è pregato di rispondere):
ispiro un genuino senso di protezione tipico dell'affetto filiale oppure comincio a mettere i soldi da parte per una plastica ringiovanente?
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