novembre 04, 2007
agosto 22, 2007
murder,she wrote
non so se vi sia mai capitato di accendere la tv intorno alle ore 13.c'è una serie in tv, dal 1988.
si intitola "la signora in giallo".
provate, una volta.
questa insospettabile signora alla vostra sinistra, con gli occhi tondi e cerulei è Jessica Fletcher.
un' innocua scrittrice di romanzi gialli.
un'innocua vecchietta che ricalcherebbe le orme di Agatha Christie.
innocua...
provate ad analizzare qualche puntata.
Jessica Fletcher ha un sacchissimo di amici che la invitano di qua e di là per il mondo.
però, stranamente, finisce sempre in uno sperduto paese della gran bretagna...
Cabot Cove.
Cabot Cove non è una pizzeria.
è un posto ameno però tranquillo.
ha la sua scuola, la sua chiesa, il suo pub, il suo posto di polizia, i suoi circa 10.000 abitanti.
dal 1988 ne sono morti almeno 9999.tutti.
tutti tranne lei, jessica fletcher.
tutti erano suoi amici o parenti.
già, perchè la zitellona non ha un compagno ma ha almeno 58nipoti, 76cugini in primo grado, 89in secondo,
123amici e 124amiche, a volte accoppiati tra loro.
tutti la invitano a Cabot Cove.
e, cazzo appena arriva lei, muore qualcuno.
ma non di disgrazia, no, amici.
muore di morte violenta.
avvelenati, picconati, falciati, incidentati, picchiati, sparati, buttati giù.proprio fanno delle brutte morti.
e lei...quella là sopra sta sempre schiattata là.
incredibile.
a un certo punto, il sindaco di Cabot Cove ha detto:"vabbuò,però mò basta, questa ha rotto i coglioni, mandiamola da qualche cugino in america..."
macchè, povero primo ed unico cittadino...macchè
quella appena mette piede fuori casa sua...esce il morto ammazzato.
manco la mafia ne ha fatti tanti.
ora io vi prego, amici carissimi.
firmiamo una petizione, non so, raccogliamo delle firme per salvare Cabot Cove.
Cabot Cove sta morendo, solo noi possiamo cambiare il suo orribile destino.
in fede,
C.
agosto 13, 2007
EastIsEast
di stonato c'è solo l'occidente
panciuto e unto
viscido, grasso, arrogante.
e nell'est ci sta stretto. nell'est ci sta di troppo.
costringe a sognare paradisi inesistenti, e tutti pensano che sia normale.
normale è che le donne sono in vendita.tutto il giorno, tutto il tempo, tutta la vita.
le donne in vendita hanno sedici anni sono di budapest e girano con il marsupio dell'eastpak con dentro i condoms.
le donne in vendita ti chiamano da ogni angolo di pest, ti fanno un massaggio erotico per pochi euro.
le donne in vendita pippano cocaina nella ferrari di qualche italiano che arriva sgommando davanti all'hotel.
e questo è l'est.
è il prodotto tipico.
è il sogno dell'occidente.
così non si riesce a definire,ad inquadrare, non è più est ed è il peggio dell'ovest.
è decadente, misteriosa, esoterica, bellissima così come è ambigua, demoniaca, spaventosa.
è tutte le città che ognuno ha dentro e che in qualche modo odia e ama.
è quella da cui scappi è quella in cui ti rifugi.
è quella che sogni.
è quella che rifiuti.
ed è quella che nessuno ha il coraggio di conoscere.
fino in fondo.
panciuto e unto
viscido, grasso, arrogante.
e nell'est ci sta stretto. nell'est ci sta di troppo.
costringe a sognare paradisi inesistenti, e tutti pensano che sia normale.
normale è che le donne sono in vendita.tutto il giorno, tutto il tempo, tutta la vita.
le donne in vendita hanno sedici anni sono di budapest e girano con il marsupio dell'eastpak con dentro i condoms.
le donne in vendita ti chiamano da ogni angolo di pest, ti fanno un massaggio erotico per pochi euro.
le donne in vendita pippano cocaina nella ferrari di qualche italiano che arriva sgommando davanti all'hotel.
e questo è l'est.
è il prodotto tipico.
è il sogno dell'occidente.
così non si riesce a definire,ad inquadrare, non è più est ed è il peggio dell'ovest.
è decadente, misteriosa, esoterica, bellissima così come è ambigua, demoniaca, spaventosa.
è tutte le città che ognuno ha dentro e che in qualche modo odia e ama.
è quella da cui scappi è quella in cui ti rifugi.
è quella che sogni.
è quella che rifiuti.
ed è quella che nessuno ha il coraggio di conoscere.
fino in fondo.
maggio 31, 2007
chi bell' o parè adda suffrì
amici maschietti, questo post non è per voi.
COMUNICATO N.1
amiche mie adorate, donne di tutto il mondo, cugine, conoscenti, mamme, nonne e zie...
estate fa rima con depilate
rasate
potate
arate
lucidate.
estate non fa rima con pelo.
primo problema, in ordine di apparizione, sono le sopracciglia.
se volete farvi bene le sopracciglia è assolutamente inutile che vi applichiate la mattina presto,
con la luce naturale
per strappare tutti i ridicoli peli che incorniciano le vostre palpebre.
perchè appena metterete piede nell'ascensore, sempre che ne possediate uno, ma tanto sempre vi capita di prenderne uno,
insomma appena vi fate un giro sul "tram a muro" come si dice a napoli
vi accorgerete che non avete tolto un cazzo.
la luce dell'ascensore farà cadere il velo di maya dall'arco sopracciliale e voilà...
"ma dove minchia erano questi, chè mi sò scarnificata per toglierli tutti?!"
che razza di luce c'è negli ascensori, io non lo so.
secondo me c'è dietro qualche magagna della sagem.
la prossima volta, premete alt e portatevi una pinzetta appresso.
COMUNICATO N.2
ascelle.
si dibatte da tempo sull'eroticità o meno dell'ascella pelosetta.
non si offendano quelle ragazze un pò freak alle quali piaciucchia (o forse non gliene tiene...) avere un pò di foltume sotto il braccio,
insomma, secondo me fa sudaticcio.
ma la cosa insopportabile è la ricrescita.
sull'ascella non ci sono mezze misure.
in o out.
o tutto o niente.
è fuori luogo uscire con quell'erbetta ispida e pungente preda del deodorante secco.
COMUNICATO N.3
inguine.
e qua sò cazzi amari.
a me non piace il pelo.ok.
un pò mi repelle.
ma nemmeno si può vivere con quest' incubo della depilazione a tutti i costi.
insomma sull'inguine la mia opinione è che, tolte da mezzo quelle situazioni nelle quali è meglio trovarsi "a posto",
tipo il mare e il sesso (ma solo le prime volte, poi chissenefrega, ha i peli anche lui...)
non ci azzecchiamo.
il pelo può stare.
è un pò la mafia del corpo umano, non si vede ma c'è.
quando deve fare l'uscita pubblica si ripulisce.
COMUNICATO N.4
gambe.
a queste dedicherò un post a parte.
COMUNICATO N.1
amiche mie adorate, donne di tutto il mondo, cugine, conoscenti, mamme, nonne e zie...
estate fa rima con depilate
rasate
potate
arate
lucidate.
estate non fa rima con pelo.
primo problema, in ordine di apparizione, sono le sopracciglia.
se volete farvi bene le sopracciglia è assolutamente inutile che vi applichiate la mattina presto,
con la luce naturale
per strappare tutti i ridicoli peli che incorniciano le vostre palpebre.
perchè appena metterete piede nell'ascensore, sempre che ne possediate uno, ma tanto sempre vi capita di prenderne uno,
insomma appena vi fate un giro sul "tram a muro" come si dice a napoli
vi accorgerete che non avete tolto un cazzo.
la luce dell'ascensore farà cadere il velo di maya dall'arco sopracciliale e voilà...
"ma dove minchia erano questi, chè mi sò scarnificata per toglierli tutti?!"
che razza di luce c'è negli ascensori, io non lo so.
secondo me c'è dietro qualche magagna della sagem.
la prossima volta, premete alt e portatevi una pinzetta appresso.
COMUNICATO N.2
ascelle.
si dibatte da tempo sull'eroticità o meno dell'ascella pelosetta.
non si offendano quelle ragazze un pò freak alle quali piaciucchia (o forse non gliene tiene...) avere un pò di foltume sotto il braccio,
insomma, secondo me fa sudaticcio.
ma la cosa insopportabile è la ricrescita.
sull'ascella non ci sono mezze misure.
in o out.
o tutto o niente.
è fuori luogo uscire con quell'erbetta ispida e pungente preda del deodorante secco.
COMUNICATO N.3
inguine.
e qua sò cazzi amari.
a me non piace il pelo.ok.
un pò mi repelle.
ma nemmeno si può vivere con quest' incubo della depilazione a tutti i costi.
insomma sull'inguine la mia opinione è che, tolte da mezzo quelle situazioni nelle quali è meglio trovarsi "a posto",
tipo il mare e il sesso (ma solo le prime volte, poi chissenefrega, ha i peli anche lui...)
non ci azzecchiamo.
il pelo può stare.
è un pò la mafia del corpo umano, non si vede ma c'è.
quando deve fare l'uscita pubblica si ripulisce.
COMUNICATO N.4
gambe.
a queste dedicherò un post a parte.
maggio 22, 2007
con le pinne, fucile ed occhiali
quando il mare è una tavola blu...sotto il cielo di mille colori
ci tuffiamo con la testa all'ingiù..
mentre tutta la gente è assopita
sulla spiaggia bruciata dal sol
ci scambiamo nell'acqua salata
un dolcissimo bacio d'amor...
Che bella canzoncina, amici miei adoratissimi.
Proprio quelle canzoncine che ti fanno pensare al mare, all'odore insistente delle creme solari
ai costumini a slip dei quarantenni
e al loro cappottino di peli sulla schiena
ai culi unti delle signore
e ai bambini che girano nudi pisciando qua e là.
Noterete una nota di ironia nelle mie parole.
Non è strano, trattandosi di me, penserete.
Infatti no.
Solo che stavolta non è il solito post insofferente di una persona insofferente.
Questo è il post di una vittima delle avverse condizioni climatiche che impediscono,
con una certa cattiveria, direi
il regolare svolgimento delle vacanze estive marittime.
Sto quindi preperandomi a trovare un sacco di ragioni per cui non andare in spiaggia (vedi sopra).
Pur di non ammettere che non è che io non voglia.
IO NON POSSO.
Voi non ci crederete ma l'estate scorsa, data la mia imbarazzante bianchezza,
mi sono fiondata sulla spiaggia.
Proprio lì, coi soliti culi, i peli, i bambini e gli ombrelloni.
Non ho sbagliato posto.
Era davvero la spiaggia.
solo che appena finivo di sistemarmi, spalmarmi la crema, direzionarmi precisamente sotto i peggiori raggi solari...
ECCOLA.
LA NUBE:un' enorme, grigissima, spaventosa colonia di anidride carbonica e pioggia.
Tutti prontamente sbaraccano e vanno via.
Io in coda alla fila, corro corro corro fortissimo, e me ne vado.
Dopo cinque maledetti giorni così.torno a casa.dove fa un caldo animale.
La scorsa domenica c'ho riprovato, andavo sul sicuro io.
tanto fa caldissimo, no?
NO.
TIRAVA UN VENTO CHE AL CONFRONTO LA BORA E' UN PETO.
MIO FRATELLO MI HA ASSICURATO CHE AD AGOSTO PIOVERA'.
FARO' LE VACANZE A CHAMONIX.
maggio 08, 2007
waiting for cipolla
cari amici miei,
è tornata...
io l'aspettavo da giorni e credetemi, pensavo che con l'avvicinarsi della stagione estiva avrebbe fatto la sua scomparsa.
invece eccola in forma smagliante. tonda, lucida, appollaiata, rassicurante.
è tornata impertinente nei soffritti della mia coinquilina ( una connazionale di linda wolf).
ecco, immaginate come possa diffondersi la gioia in una casa di studenti...
immaginatelo, chiudete forte fortissimo gli occhi...
e lasciatevi andare alla sensualità dell'aroma di cipolla
alle sei del pomeriggio.
quando tu torni dall'università, che sei stata sette ore a limonare con lo schermo del tuo pc.
quando tu torni e vorresti bere un tè freddo, un chinotto, magari mangiare un biscottino.
perchè per te, povera italiana meridionale, è proprio l'ora della merenda.
invece no.
tutto comincia a odorare di cipolla. delle più svariate tipologie, lacrimose, bianche, rosse e piccole, di tropea.
tutte. lei ce le ha tutte.
e le fa scottare in quantità industriali, lì nella sua padella insieme alle melanzane
(chè pure nella sua alimentazione non passano mai di stagione) o alle zucchine o al tonno. stop.
perchè non cucina nient'altro.
ora, io non voglio fare la solita criticona della serie ' e noi italiani sappiamo cucinare e i crucchi no, e noi del bacino del mediterraneo abbiamo una dieta più equilibrata, e noi del sud abbiamo il senso del gusto e i nordici no, e noi di qua e noi di là...'
che proprio, sapete, non me ne tiene...
voglio solo fare una cazzo di domanda:
"Cari signorotti fanatici dell' UE, che tenete sto lavoro infame di unificare tutto il TUTTONE delle tradizioni,delle culture, delle ricette, della flora,della fauna, del clima, degli orari di lavoro, dei contratti di lavoro, del cavolo di inglese di merda, delle misure delle banane, delle misure dei cani bassotti, delle misure delle scarpe e dei vestiti, mi fate la cortesia di redigere un opuscoletto informativo-giusto una paginetta-in cui si dichiara che il soffritto europeo si può fare dalle venti e trenta in poi, anche con l'aglio?"
altrimenti poi non rompete le palle chè a napoli devono togliere i forni a legna.
è tornata...
io l'aspettavo da giorni e credetemi, pensavo che con l'avvicinarsi della stagione estiva avrebbe fatto la sua scomparsa.
invece eccola in forma smagliante. tonda, lucida, appollaiata, rassicurante.
è tornata impertinente nei soffritti della mia coinquilina ( una connazionale di linda wolf).
ecco, immaginate come possa diffondersi la gioia in una casa di studenti...
immaginatelo, chiudete forte fortissimo gli occhi...
e lasciatevi andare alla sensualità dell'aroma di cipolla
alle sei del pomeriggio.
quando tu torni dall'università, che sei stata sette ore a limonare con lo schermo del tuo pc.
quando tu torni e vorresti bere un tè freddo, un chinotto, magari mangiare un biscottino.
perchè per te, povera italiana meridionale, è proprio l'ora della merenda.
invece no.
tutto comincia a odorare di cipolla. delle più svariate tipologie, lacrimose, bianche, rosse e piccole, di tropea.
tutte. lei ce le ha tutte.
e le fa scottare in quantità industriali, lì nella sua padella insieme alle melanzane
(chè pure nella sua alimentazione non passano mai di stagione) o alle zucchine o al tonno. stop.
perchè non cucina nient'altro.
ora, io non voglio fare la solita criticona della serie ' e noi italiani sappiamo cucinare e i crucchi no, e noi del bacino del mediterraneo abbiamo una dieta più equilibrata, e noi del sud abbiamo il senso del gusto e i nordici no, e noi di qua e noi di là...'
che proprio, sapete, non me ne tiene...
voglio solo fare una cazzo di domanda:
"Cari signorotti fanatici dell' UE, che tenete sto lavoro infame di unificare tutto il TUTTONE delle tradizioni,delle culture, delle ricette, della flora,della fauna, del clima, degli orari di lavoro, dei contratti di lavoro, del cavolo di inglese di merda, delle misure delle banane, delle misure dei cani bassotti, delle misure delle scarpe e dei vestiti, mi fate la cortesia di redigere un opuscoletto informativo-giusto una paginetta-in cui si dichiara che il soffritto europeo si può fare dalle venti e trenta in poi, anche con l'aglio?"
altrimenti poi non rompete le palle chè a napoli devono togliere i forni a legna.
maggio 01, 2007
dietro di te
oggi vorrei essere così piccola da potermi nascondere dietro di te quando ho paura.
perchè oggi ho paura. ma sono già grande.
mi dovrebbero bastare quelle piccole certezze quotidiane.
quelle che posseggono solo i bambini.
il sole il gelato giocare dormire mangiare il mare i disegni le storie inventate cantare le canzoni in un finto inglese
mamma e papà i vestiti nuovi
sarebbe così semplice
andare a dormire
sognare
svegliarsi
ma io oggi non ne posseggo di certezze
non ne ho
e vorrei proprio te, quando mi rassicuri dicendomi che è tutto in ordine, che va tutto bene,
che non devo preoccuparmi
perchè ci sei tu.
ma io oggi non ti trovo. dovrei dirti che ci sono che va tutto bene
la mia amica mi ha donato il testo di una canzone
te ne scrivo un pezzo per dirti che ti amo perchè sei semplice e bambina e dolcissima
"...grazie alla vita
che mi ha dato tanto
mi ha dato il passo dei miei piedi stanchi
con loro ho attraversato città e pozze di fango
lunghe spiagge vuote
valli e poi alte montagne
e la tua casa, la tua strada,
il tuo cortile...
grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato il sorriso
e mi ha dato il pianto
così io distinguo
la buona e la cattiva sorte
così le sensazioni che fanno il mio canto..."
perchè oggi ho paura. ma sono già grande.
mi dovrebbero bastare quelle piccole certezze quotidiane.
quelle che posseggono solo i bambini.
il sole il gelato giocare dormire mangiare il mare i disegni le storie inventate cantare le canzoni in un finto inglese
mamma e papà i vestiti nuovi
sarebbe così semplice
andare a dormire
sognare
svegliarsi
ma io oggi non ne posseggo di certezze
non ne ho
e vorrei proprio te, quando mi rassicuri dicendomi che è tutto in ordine, che va tutto bene,
che non devo preoccuparmi
perchè ci sei tu.
ma io oggi non ti trovo. dovrei dirti che ci sono che va tutto bene
la mia amica mi ha donato il testo di una canzone
te ne scrivo un pezzo per dirti che ti amo perchè sei semplice e bambina e dolcissima
"...grazie alla vita
che mi ha dato tanto
mi ha dato il passo dei miei piedi stanchi
con loro ho attraversato città e pozze di fango
lunghe spiagge vuote
valli e poi alte montagne
e la tua casa, la tua strada,
il tuo cortile...
grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato il sorriso
e mi ha dato il pianto
così io distinguo
la buona e la cattiva sorte
così le sensazioni che fanno il mio canto..."
aprile 14, 2007
se potessi avere milleeuro al mese
mi farei schiacciare da una ruspa contro il muroche tanto la mia vita vale solo milleeuro
oppure potrei cadere dall'impalcatura, vediamo se riesco a volare
ai miei figli ci penserà lo Stato
prenderanno 500 euro al mese
oppure, non so, potrei farmi travolgere da un tubo
per spaventare i colleghi
che tanto il mio tempo vale milleeuro
mamma quanti sono milleeuro
puoi farci un sacco di cose
tipo sopravvivere
potrei anche restare schiacciato da una balla e non respirare più
che tanto l'aria che respiro fa già schifo. là dentro. dove lavoro da sempre. da quando sono nato.
perchè operai si nasce. non si sceglie. non si sceglie di morire, di sudare, di ammalarsi,
di non andare al cinema al teatro a mangiare la pizza coi bambini
non si sceglie qui.
dove si è già morti prima di morire.
potrei comprarmi già una bara se risparmio sulla luce sui vestiti sulla spesa
una bella bara lucida.
comoda.
perchè io muoio da operaio. non da martire.
di martiri nelle fabbriche non ce ne sono mai stati.
aprile 12, 2007
bilancia: ...bene
cara Linda Wolfsgruber (per gli amici di radio due solo Wolf),
questo post è dedicato a te, ma forse è più corretto dire alla tua voce.
allo stesso tempo soave e metallica. sintetica, asciutta.
questo post è per te, amica dei superstiziosi, guida dei paranoici, sostegno dei fancazzisti amanti dell'oroscopo.
per dirti grazie.
grazie perchè tutte le mattine alle 07:55, con il cornetto impastato tra i denti e le occhiaie da astrologa
(che non si vedono ma si intuiscono),
con quel desiderio di illuminarmi la via
ogni sacrosanta mattina da quando vado al liceo, tu mi dici:
bilancia:.................................................................................................................bene........
con quella pausa che mi ha fatto venire ottocentosessantatre attacchi di diarrea
quella pausa che fai solo con la bilancia.
cara linda,
cosa cazzo ti avrà fatto mai il segno della bilancia. mi domando.
sono almeno sessantanni che ci dici che va bene.
ogni tanto, sarà capitato due o tre volte al massimo, avrai potuto dire:
bilancia:.................................................................luna favorevole.........................................
ma sempre bene va.
non è possibile non credi?
non credi, cara la mia cruccona, che questo non sia deontologicamente corretto per un'astrologa del tuo livello?
non credi che non sia corretto creare false illusioni sulla giornata di tutti/e i/le bilancia?
forse hai avuto una delusione d'amore con un uomo bilancia?!
forse tua suocera è bilancia?
no perchè sennò non si spiega.
il tuo atteggiamento è indifferente e gelido.
tu non ci studi proprio, cazzo.
i segni sono fottutamente 12.
DODICI.
C.
questo post è dedicato a te, ma forse è più corretto dire alla tua voce.
allo stesso tempo soave e metallica. sintetica, asciutta.
questo post è per te, amica dei superstiziosi, guida dei paranoici, sostegno dei fancazzisti amanti dell'oroscopo.
per dirti grazie.
grazie perchè tutte le mattine alle 07:55, con il cornetto impastato tra i denti e le occhiaie da astrologa
(che non si vedono ma si intuiscono),
con quel desiderio di illuminarmi la via
ogni sacrosanta mattina da quando vado al liceo, tu mi dici:
bilancia:.................................................................................................................bene........
con quella pausa che mi ha fatto venire ottocentosessantatre attacchi di diarrea
quella pausa che fai solo con la bilancia.
cara linda,
cosa cazzo ti avrà fatto mai il segno della bilancia. mi domando.
sono almeno sessantanni che ci dici che va bene.
ogni tanto, sarà capitato due o tre volte al massimo, avrai potuto dire:
bilancia:.................................................................luna favorevole.........................................
ma sempre bene va.
non è possibile non credi?
non credi, cara la mia cruccona, che questo non sia deontologicamente corretto per un'astrologa del tuo livello?
non credi che non sia corretto creare false illusioni sulla giornata di tutti/e i/le bilancia?
forse hai avuto una delusione d'amore con un uomo bilancia?!
forse tua suocera è bilancia?
no perchè sennò non si spiega.
il tuo atteggiamento è indifferente e gelido.
tu non ci studi proprio, cazzo.
i segni sono fottutamente 12.
DODICI.
C.
aprile 05, 2007
regali pezzotti
mamma mi compri barbie?
eh no C******** barbie è della mattel, costa troppo. mi sembra eccessivo per una bambina della tua età.
invece perchè non compri questa. Tanja. guarda com'è carina.e poi ha più accessori...
mamma allora perchè non mi compri le scarpe da ginnastica della reebok?come quelle di serafina?
ma C******** tu non capisci.quelli non ti fanno pagare la scarpa in sè e per sè ma la pubblicità, il nome.
e poi sono brutte.sono cafone.perchè non andiamo da blocco(un tale del mercato) e te le compri lì?
blocco ce ne ha alcune proprio uguali...
vabbè mammina però almeno le merendine...mi compri i succhi yoga?
no.tu lo sai. noi andiamo solo alla coop.i prodotti a marchio coop, bella di mamma, sono controllati e sicuri.
sono passati più di dieci anni.
almeno da cinque chiedo per pasqua il kinder gran sorpresa.
non mi sembra una richiesta eccessiva.costa 11euro.potrei comprarlo io da sola ma non c'entra. lo vorrei in regalo.
invece torno a casa e trovo due uova.
uno rosa per me. uno blu per mio fratello.
pezzotti.
rigorosamente pezzotti. si chiamano laura.
felici feste a tutti
C.
eh no C******** barbie è della mattel, costa troppo. mi sembra eccessivo per una bambina della tua età.
invece perchè non compri questa. Tanja. guarda com'è carina.e poi ha più accessori...
mamma allora perchè non mi compri le scarpe da ginnastica della reebok?come quelle di serafina?
ma C******** tu non capisci.quelli non ti fanno pagare la scarpa in sè e per sè ma la pubblicità, il nome.
e poi sono brutte.sono cafone.perchè non andiamo da blocco(un tale del mercato) e te le compri lì?
blocco ce ne ha alcune proprio uguali...
vabbè mammina però almeno le merendine...mi compri i succhi yoga?
no.tu lo sai. noi andiamo solo alla coop.i prodotti a marchio coop, bella di mamma, sono controllati e sicuri.
sono passati più di dieci anni.
almeno da cinque chiedo per pasqua il kinder gran sorpresa.
non mi sembra una richiesta eccessiva.costa 11euro.potrei comprarlo io da sola ma non c'entra. lo vorrei in regalo.
invece torno a casa e trovo due uova.
uno rosa per me. uno blu per mio fratello.
pezzotti.
rigorosamente pezzotti. si chiamano laura.
felici feste a tutti
C.
marzo 31, 2007
26_03
il treno è lento i pensieri veloci le immagini immediate.
di te mi resta un odore inconfondibile.
di quell'amore di cui non puoi avere dubbi.
anche se sei così piccola da non poter fare paragoni. lo sai e basta.
e io lo sapevo. di amarti.lo sapevo.
e tu anche. nessun discorso.
solo profumi cuore che accelera sorrisi e baci. baci senza fine.
del vuoto che lasci solo io ho percezione.
quel vuoto che il cuore non è riuscito mai a colmare.
e quel cercarti furioso e violento.
non mi rassegno. continuo ad essere sola anche quando non c'è motivo per non esserlo più.
mi tocchi dentro, ancora come prima, ancora come sempre.
e ti faccio gli auguri che non posso farti.
e so che li sentirai. i quella bolla lucida e luminosa in cui ti trovi.
in quel posto di cui non so e non voglio sapere.
in quel posto lontano da qui.
ti porto con me
ti porto sempre con me
C.
di te mi resta un odore inconfondibile.
di quell'amore di cui non puoi avere dubbi.
anche se sei così piccola da non poter fare paragoni. lo sai e basta.
e io lo sapevo. di amarti.lo sapevo.
e tu anche. nessun discorso.
solo profumi cuore che accelera sorrisi e baci. baci senza fine.
del vuoto che lasci solo io ho percezione.
quel vuoto che il cuore non è riuscito mai a colmare.
e quel cercarti furioso e violento.
non mi rassegno. continuo ad essere sola anche quando non c'è motivo per non esserlo più.
mi tocchi dentro, ancora come prima, ancora come sempre.
e ti faccio gli auguri che non posso farti.
e so che li sentirai. i quella bolla lucida e luminosa in cui ti trovi.
in quel posto di cui non so e non voglio sapere.
in quel posto lontano da qui.
ti porto con me
ti porto sempre con me
C.
marzo 08, 2007
ciao sono eddy...
è stato con questa frase che sabato sera
dirigendosi dritto verso di me
eddy mi ha chiesto di ballare con lui
io gli ho risposto: certo, però mettiti un pò distante
e lui: come distante
io: sì distante
beh comunque riprendo a ballare
ma eddy imperterrito mi fa: allora appena mettono un lento, perchè sicuramente lo mettono, lo balliamo
no?
e io: ma no, certo che no, vabbè dai ci penso tu aspetta là
eddy ha aspettato tutta la sera facendomi cenno ad ogni pezzo
aspettando che gli dicessi sì
non me la tiro
no
non me lo posso permettere
però cazzo.
eddy ha 13 anni e mezzo forse 14.
dirigendosi dritto verso di me
eddy mi ha chiesto di ballare con lui
io gli ho risposto: certo, però mettiti un pò distante
e lui: come distante
io: sì distante
beh comunque riprendo a ballare
ma eddy imperterrito mi fa: allora appena mettono un lento, perchè sicuramente lo mettono, lo balliamo
no?
e io: ma no, certo che no, vabbè dai ci penso tu aspetta là
eddy ha aspettato tutta la sera facendomi cenno ad ogni pezzo
aspettando che gli dicessi sì
non me la tiro
no
non me lo posso permettere
però cazzo.
eddy ha 13 anni e mezzo forse 14.
marzo 02, 2007
deep
spesso ho la presunzione di avere tutto e subito.
le risposte che cerco, le vorrei immediatamente.
il tempo si dilata. scorre lento e gonfio. io aspetto.
non è vero che sono forte, non lo sono mai stata.
anche se sopporto il dolore, gli strappi e le distanze.
anche se so stare da sola. o meglio, non posso fare diversamente.
vorrei aggrapparmi a qualcosa a qualcuno, e quando lo faccio poi subito mi svincolo.
è peggio quando te la sai cavare, quando da sempre te la sei dovuta cavare da sola.
nessuno ti consola.
nessuno ti aiuta.
per gli altri sei quella che non ha dubbi.
quella che decide subito e razionalmente.
invece oggi sono piccola, piccolissima, quasi non mi vedo.
e non so scegliere, non so aspettare, non riesco a non avere fretta.
le risposte che cerco, le vorrei immediatamente.
il tempo si dilata. scorre lento e gonfio. io aspetto.
non è vero che sono forte, non lo sono mai stata.
anche se sopporto il dolore, gli strappi e le distanze.
anche se so stare da sola. o meglio, non posso fare diversamente.
vorrei aggrapparmi a qualcosa a qualcuno, e quando lo faccio poi subito mi svincolo.
è peggio quando te la sai cavare, quando da sempre te la sei dovuta cavare da sola.
nessuno ti consola.
nessuno ti aiuta.
per gli altri sei quella che non ha dubbi.
quella che decide subito e razionalmente.
invece oggi sono piccola, piccolissima, quasi non mi vedo.
e non so scegliere, non so aspettare, non riesco a non avere fretta.
febbraio 18, 2007
è bello essere nelle classifiche
soprattutto se a dirtelo sono dei medici
esperti di emicrania.
emicrania: particolare e diffuso stato infiammatorio e tensivo che interessa per lo più un lato del cranio,
nei casi di crisi più acuti il dolore si sposta anche nella parte occipitale e retro-cerebrale, provocando indolenzimento e dolore forte nella zona interessata, gonfiore agli occhi, insofferenza a luce forte e rumori, irritabilità, nausea, vomito, palpitazioni, ansia e agitazione, insonnia.
i soggetti interessati sono per lo più donne, in particolare nei tre giorni che precedono il ciclo (emicrania mestruale) o in periodi di rilassamento da tensioni e stress(emicrania del week end).
che razza di cattiveria, penso. emicrania del week end. è proprio crudeltà, magari ti sei sfasciata sui libri, hai fatto le nottate, vuoi farti un viaggetto, rilassarti un pò invece tàcchete eccola che arriva.
la senti dalla mattina appena sveglia, è come un mostro che si ingrossa nella testa, si riempie di rabbia e spinge, preme contro le ossa, fa tremare il sangue nelle vene, gonfia la faccia di dolore, stordisce.
è una bestia annidata dentro che a sorpresa apre gli occhi e chiede di uscire, svegliando i ricordi più brutti, i pensieri più tristi e le paure, quelle peggiori, quelle che ti svegliano nel cuore della notte.
nella cura dell'emicrania è consigliata una particolare attenzione alimentare, un regolare ritmo di vita, l'eliminazione di tutti i fattori di stress e ansia.
i farmaci più diffusi ed efficaci, con in testa aspirina e ibuprofene, sono betabloccanti, calcioantagonisti, antidepressivi, triciclici, anticomiziali, agonisti della serotonina, ergotamina, antiemetici.
insomma una squadra di pallone che fa succedere qualcosa di strabiliante nella tua testa. all'improvviso senti come un formicolio, un brivido, una cosa che è un pò simile ad un orgasmo, uno stato tra l'allucinato e la leggerezza, come se la fata turchina infilasse una mano enorme nella tua testa e strappasse tutto quello che trova.
si consiglia ai pazienti di assumere antiemicranici solo in casi di dolore acuto e intollerabile.
la stragrande maggioranza di chi assume farmaci con queste caratteristiche soffre di disturbi gastrointestinali, palpitazioni, vertigini, stato febbrile, tremori, stato confusionale.
per chi soffre di emicrania è altissimo il rischio di attacchi ischemici e ictus.
purtroppo non esiste una cura vera e propria, non si è ancora arrivati a capire che relazione possa esserci tra i fattori esterni all'organismo e l'insorgere di attacchi emicranici.
concludendo, se vuoi approfittare degli ultimi giorni di libertà prima del ciclo per goderti un pò di sano sesso col tuo compagno, scordatelo, se vuoi andare alle terme nel week end, risparmia i soldi, se vuoi fumarti una bella sigaretta con un bel bicchiere di vino, vatti a comprare un chinotto.
e quando finalmente il dolore lancinante sarà passato, non esultare.
ci sono ancora due o tre effetti collaterali.
cari nemici state tranquilli, vi auguro il cagotto, qualche lieve indigestione, cadere di culo per le scale, prestare i capelli alla cacca di piccione, ma questo, di certo, mai.
cenza
esperti di emicrania.
emicrania: particolare e diffuso stato infiammatorio e tensivo che interessa per lo più un lato del cranio,
nei casi di crisi più acuti il dolore si sposta anche nella parte occipitale e retro-cerebrale, provocando indolenzimento e dolore forte nella zona interessata, gonfiore agli occhi, insofferenza a luce forte e rumori, irritabilità, nausea, vomito, palpitazioni, ansia e agitazione, insonnia.
i soggetti interessati sono per lo più donne, in particolare nei tre giorni che precedono il ciclo (emicrania mestruale) o in periodi di rilassamento da tensioni e stress(emicrania del week end).
che razza di cattiveria, penso. emicrania del week end. è proprio crudeltà, magari ti sei sfasciata sui libri, hai fatto le nottate, vuoi farti un viaggetto, rilassarti un pò invece tàcchete eccola che arriva.
la senti dalla mattina appena sveglia, è come un mostro che si ingrossa nella testa, si riempie di rabbia e spinge, preme contro le ossa, fa tremare il sangue nelle vene, gonfia la faccia di dolore, stordisce.
è una bestia annidata dentro che a sorpresa apre gli occhi e chiede di uscire, svegliando i ricordi più brutti, i pensieri più tristi e le paure, quelle peggiori, quelle che ti svegliano nel cuore della notte.
nella cura dell'emicrania è consigliata una particolare attenzione alimentare, un regolare ritmo di vita, l'eliminazione di tutti i fattori di stress e ansia.
i farmaci più diffusi ed efficaci, con in testa aspirina e ibuprofene, sono betabloccanti, calcioantagonisti, antidepressivi, triciclici, anticomiziali, agonisti della serotonina, ergotamina, antiemetici.
insomma una squadra di pallone che fa succedere qualcosa di strabiliante nella tua testa. all'improvviso senti come un formicolio, un brivido, una cosa che è un pò simile ad un orgasmo, uno stato tra l'allucinato e la leggerezza, come se la fata turchina infilasse una mano enorme nella tua testa e strappasse tutto quello che trova.
si consiglia ai pazienti di assumere antiemicranici solo in casi di dolore acuto e intollerabile.
la stragrande maggioranza di chi assume farmaci con queste caratteristiche soffre di disturbi gastrointestinali, palpitazioni, vertigini, stato febbrile, tremori, stato confusionale.
per chi soffre di emicrania è altissimo il rischio di attacchi ischemici e ictus.
purtroppo non esiste una cura vera e propria, non si è ancora arrivati a capire che relazione possa esserci tra i fattori esterni all'organismo e l'insorgere di attacchi emicranici.
concludendo, se vuoi approfittare degli ultimi giorni di libertà prima del ciclo per goderti un pò di sano sesso col tuo compagno, scordatelo, se vuoi andare alle terme nel week end, risparmia i soldi, se vuoi fumarti una bella sigaretta con un bel bicchiere di vino, vatti a comprare un chinotto.
e quando finalmente il dolore lancinante sarà passato, non esultare.
ci sono ancora due o tre effetti collaterali.
cari nemici state tranquilli, vi auguro il cagotto, qualche lieve indigestione, cadere di culo per le scale, prestare i capelli alla cacca di piccione, ma questo, di certo, mai.
cenza
febbraio 17, 2007
quello sguardo venuto dell'est
in giro si dice che io sia iperbolica.
esagerata, eccessiva.
potrei essere d'accordo, sì lo ammetto, il mio modo di vedere le cose è senza dubbio ricco di sfumature.
ma qui sta la ragione dell'essermi inventata un blog.
mi accadono cose tragicomiche, io ormai rido, prima piangevo, poi piango e rido insieme.
faccio un pò come voglio.
più che accadimenti, mi correggo, incontro strani personaggi, ecco.
e sono più che mai convinta di non risultare affatto attraente ai giovani della mia generazione.
sì perchè io sto ancora in quella fascia d'età che paga ridotto ai musei.
però posseggo una faccia degli anni 50-60.
avete presente?
il dopoguerra, la fame, la ricostruzione, il contrabbando, roma città aperta, il boom economico, il carosello, il televisore e mamma rai, i capelli cotonati e le gonne a pon pon.
benissimo, dovremmo esserci...io vengo da lì.
nel senso che mia madre mi ha presa fresca fresca da una pubblicità di "ava come lava"
e mi ha buttato negli anni 80
insieme a donatella rettore, i queen, l'eroina.
insomma un trauma.
l'anagrafe certifica i miei 24 ma io vivo in un'altra epoca.
e non piaccio ai gggiovani.
neanche loro a me, devo dire.
però proprio non mi considerano.
con questo voi direte..."vabbè sei un cesso"
non lo so, insomma sono un tipo, non è che non piaccio a nessuno.
ma il target dei miei corteggiatori ha su per giù l'età di mio padre...
imbarazzante.
che poi si vede che fanno parte di un'altra generazione, sono combattivi, per farla breve...ci provano
spudoratamente.
l'altra sera per esempio ero in trattoria con un'amica e un gentilissimo e discretissimo signore dell'est
ha posato il suo affascinante occhio avvinazzato su di me.
e non ha mollato più la presa.
come si suol dire avevo la testa nel piatto.avranno pensato che non mangiavo da giorni.
la domanda è( chi mi conosce è pregato di rispondere):
ispiro un genuino senso di protezione tipico dell'affetto filiale oppure comincio a mettere i soldi da parte per una plastica ringiovanente?
esagerata, eccessiva.
potrei essere d'accordo, sì lo ammetto, il mio modo di vedere le cose è senza dubbio ricco di sfumature.
ma qui sta la ragione dell'essermi inventata un blog.
mi accadono cose tragicomiche, io ormai rido, prima piangevo, poi piango e rido insieme.
faccio un pò come voglio.
più che accadimenti, mi correggo, incontro strani personaggi, ecco.
e sono più che mai convinta di non risultare affatto attraente ai giovani della mia generazione.
sì perchè io sto ancora in quella fascia d'età che paga ridotto ai musei.
però posseggo una faccia degli anni 50-60.
avete presente?
il dopoguerra, la fame, la ricostruzione, il contrabbando, roma città aperta, il boom economico, il carosello, il televisore e mamma rai, i capelli cotonati e le gonne a pon pon.
benissimo, dovremmo esserci...io vengo da lì.
nel senso che mia madre mi ha presa fresca fresca da una pubblicità di "ava come lava"
e mi ha buttato negli anni 80
insieme a donatella rettore, i queen, l'eroina.
insomma un trauma.
l'anagrafe certifica i miei 24 ma io vivo in un'altra epoca.
e non piaccio ai gggiovani.
neanche loro a me, devo dire.
però proprio non mi considerano.
con questo voi direte..."vabbè sei un cesso"
non lo so, insomma sono un tipo, non è che non piaccio a nessuno.
ma il target dei miei corteggiatori ha su per giù l'età di mio padre...
imbarazzante.
che poi si vede che fanno parte di un'altra generazione, sono combattivi, per farla breve...ci provano
spudoratamente.
l'altra sera per esempio ero in trattoria con un'amica e un gentilissimo e discretissimo signore dell'est
ha posato il suo affascinante occhio avvinazzato su di me.
e non ha mollato più la presa.
come si suol dire avevo la testa nel piatto.avranno pensato che non mangiavo da giorni.
la domanda è( chi mi conosce è pregato di rispondere):
ispiro un genuino senso di protezione tipico dell'affetto filiale oppure comincio a mettere i soldi da parte per una plastica ringiovanente?
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