a parte che sono un pò offesa perchè nessuno mi risponde ai post.
e per questo ringrazio fortemente chi (come il fedelissimo) mi lascia sempre un commentuccio.
Detto questo, vi scrivo perchè ci tengo a pubblicizzare in modo massiccio una straordinaria vineria che si trova in una delle strade più chic della mia città (quella d'adozione).
Premesso che non sono solita frequentare questo genere di posti e che in alcuni casi rischio reazioni allergiche molto violente, il motivo per cui sono andata è molto banale.
Anzi, direi che il motivo per cui mi ci hanno portata è molto banale. Accompagnare un'amica a vedere un tipo. Il tipo che gestisce il locale. Il tipo che ti è stato descritto come carino e simpatico gestisce una vineria che ti è stata descritta come carina e simpatica.
Vado. Mi fa piacere accompagnare la mia amica, insomma se non l'accompagno io che sono l'amica...e tutte queste cose qua.
e poi ero incuriosita dal fatto che in un posto così fighetto potesse esistere un locale tranquillo e simpatico.
il locale si chiama nais, appena entri un lungo bancone in legno con stuzzicherie e rustici...in fondo sedute rosse con tavolini coordinati, libri, cd e quant'altro.
solo che sembravano tutti usciti da una rivista di alta moda, elegantissimi, non una piega sui vestiti, non una vertigine ai capelli, il fondotinta ancora compatto e solido sulla faccia, il mascara definito, i tacchi alti.
prendiamo da bere, ma sì...tanto che sarà mai, ci prendiamo un peroncino.
all'anima de li mortacci loro...il peroncino ci costa euro 5.
non fate quelle facce sbalordite, è tutto vero, ho i testimoni.il peroncino da nemmeno 33cl costa proprio euro5.
Sgomento.
però per consolarci giustifichiamo l'ingiusto prezzo dicendoci che tanto era compreso l'aperitivo, ossia i rustici di cui sopra.
In una ciotola c'erano dei cubetti di prosciutto cotto con olio pepe e limone, affianco un piatto con formaggio a cubetti abbracciato da una cornice di cubetti rosa che mi pare fossero proprio prosciutto cotto.
trionfava poi, al centro del bancone, una torta salata farcita sul fondo con un composto sul rosaceo, che, non vorrei sbagliare, sembrava proprio prosciutto cotto e per finire dei panini simpaticissimi, quadratissimi e piccolissimi con del formaggio fuso e delle lingue di carne di...prosciutto cotto. come essere smentita.
ora, amici miei, vada per il locale fighetto e alleccato, vada per la gente imbalsamata, vada per il riassunto di grandi firme che troneggiava sui tailleurs e le scarpe, vada per il classismo opprimente e irrespirabile, vada per l'assenza di senso dell'umorismo dell'allampadato e acidissimo tipo della vineria,vada per la peroni da 5euro, vada per i quattro unici e soli tipi di vini in bottiglia, vada per la tristezza degli habituè, vada pure per il senso di estraneità che sentivo fino alle punte dei capelli...ma, cristo santo, il prosciutto cotto è proprio robetta da dilettanti.
A presto,
cenza.
(non si offenda per lo sfottò chi pensa che il nais sia tranquillo ed ospitale e ci si trova completamente a proprio agio, in fondo, amiche mie è ancora da verificare che new orleans non esista più...)
e per questo ringrazio fortemente chi (come il fedelissimo) mi lascia sempre un commentuccio.
Detto questo, vi scrivo perchè ci tengo a pubblicizzare in modo massiccio una straordinaria vineria che si trova in una delle strade più chic della mia città (quella d'adozione).
Premesso che non sono solita frequentare questo genere di posti e che in alcuni casi rischio reazioni allergiche molto violente, il motivo per cui sono andata è molto banale.
Anzi, direi che il motivo per cui mi ci hanno portata è molto banale. Accompagnare un'amica a vedere un tipo. Il tipo che gestisce il locale. Il tipo che ti è stato descritto come carino e simpatico gestisce una vineria che ti è stata descritta come carina e simpatica.
Vado. Mi fa piacere accompagnare la mia amica, insomma se non l'accompagno io che sono l'amica...e tutte queste cose qua.
e poi ero incuriosita dal fatto che in un posto così fighetto potesse esistere un locale tranquillo e simpatico.
il locale si chiama nais, appena entri un lungo bancone in legno con stuzzicherie e rustici...in fondo sedute rosse con tavolini coordinati, libri, cd e quant'altro.
solo che sembravano tutti usciti da una rivista di alta moda, elegantissimi, non una piega sui vestiti, non una vertigine ai capelli, il fondotinta ancora compatto e solido sulla faccia, il mascara definito, i tacchi alti.
prendiamo da bere, ma sì...tanto che sarà mai, ci prendiamo un peroncino.
all'anima de li mortacci loro...il peroncino ci costa euro 5.
non fate quelle facce sbalordite, è tutto vero, ho i testimoni.il peroncino da nemmeno 33cl costa proprio euro5.
Sgomento.
però per consolarci giustifichiamo l'ingiusto prezzo dicendoci che tanto era compreso l'aperitivo, ossia i rustici di cui sopra.
In una ciotola c'erano dei cubetti di prosciutto cotto con olio pepe e limone, affianco un piatto con formaggio a cubetti abbracciato da una cornice di cubetti rosa che mi pare fossero proprio prosciutto cotto.
trionfava poi, al centro del bancone, una torta salata farcita sul fondo con un composto sul rosaceo, che, non vorrei sbagliare, sembrava proprio prosciutto cotto e per finire dei panini simpaticissimi, quadratissimi e piccolissimi con del formaggio fuso e delle lingue di carne di...prosciutto cotto. come essere smentita.
ora, amici miei, vada per il locale fighetto e alleccato, vada per la gente imbalsamata, vada per il riassunto di grandi firme che troneggiava sui tailleurs e le scarpe, vada per il classismo opprimente e irrespirabile, vada per l'assenza di senso dell'umorismo dell'allampadato e acidissimo tipo della vineria,vada per la peroni da 5euro, vada per i quattro unici e soli tipi di vini in bottiglia, vada per la tristezza degli habituè, vada pure per il senso di estraneità che sentivo fino alle punte dei capelli...ma, cristo santo, il prosciutto cotto è proprio robetta da dilettanti.
A presto,
cenza.
(non si offenda per lo sfottò chi pensa che il nais sia tranquillo ed ospitale e ci si trova completamente a proprio agio, in fondo, amiche mie è ancora da verificare che new orleans non esista più...)
1 commento:
cara cenza...credo di essere il fedelissimo anche se questo maschile mi inquieta..purtroppo è la dura legge dell'anonimato!come tu già sai non posso non essere d'accordo sulla tua viva descrizione della gente incerata che purtroppo si è soliti incontratre in questi posti...d'altronde nella tua città d'adozione se non li trovi lì trovi solo su delle isole che ahimè in inverno non attirano nessuno (e come dicevano i cccp LE INSEGNE LUMINOSE ATTIRANO GLI ALLOCCHI e le insegne sono ancora spente, forse tra poco le riaccenderanno). Io però a differnza di te non avrei mai preso una peroncina, perchè uno lo sa già che pagerà un prezzo improponibile per una peroncina...allora dammi un vino e che non sia di cartone, non sono un amante del Tavernello. Questi locali super chic (dove c'è la donzella incerata e impomatata che non mangia la frisellina sennò si sbava il rossetto e fondamentalmente non lo fa perchè è troppo concentrata a restare in equilibrio sui suoi tacchi da strafiga...ma per quello vedi il mio commento sul tuo post precedente)sono solo posti come altri e l'aria fritta è uguale, il fatto è che lì il prosciutto cotto anche se troppo presente è GRATIS E IN FONDO non è tanto diverso da un certo palestinese che è costoso un bel pò ma forse solo politiccaly trend.
hai fatto bene Cenza ad accompagnare la tua amica che spero si farà perdonare per aver risuscitato dentro di te i tuoi traumi da liceo, anch'io li avevo e li ho! Che il tipo non fosse simpatico o non lo sia stato quella sera non è una sua colpa: lui lì lavora e magari solidarizziamo o no con la working class?e che la prossima volta possiamo noi trovare della bresaola...un cordiale saluto a te mia cara cenza, bocciolo della critica
Posta un commento