vabbè tanto si sa a chi è indirizzata...
io pecco nel non saper gestire situazioni di questo tipo, non so parlare con parole comprensibili all'orecchio umano dei miei sentimenti.
anche se mi piacerebbe essere diversa.
perciò ti scrivo un post, che sicuramente leggerai, in cui mi sfogo di non averti detto che l'anomalo rapporto che c'è tra noi mi mancherà tantissimo.
poi non fa niente che non so usare il telefono, che mi dimentico di chiamare e scrivere, non fa niente perchè so che conosci i miei difetti.
queste sono cose che solo le amiche possono sapere l'una dell'altra, per questo, nonostante nessuno ci avrebbe scommesso mai sopra, mi mancherà un'amica.
spero che sia per te l'esperienza che cercavi, spero troverai situazioni affascinanti e stimolanti, spero ti sentirai sicura di te e senza paure e che saprai farti conoscere.
ti penso e ti bacio,
buon viaggio
(...che sia ricco di novità)
Cenza
aprile 22, 2006
aprile 13, 2006
dal prosciutto cotto si capisce tutto
a parte che sono un pò offesa perchè nessuno mi risponde ai post.
e per questo ringrazio fortemente chi (come il fedelissimo) mi lascia sempre un commentuccio.
Detto questo, vi scrivo perchè ci tengo a pubblicizzare in modo massiccio una straordinaria vineria che si trova in una delle strade più chic della mia città (quella d'adozione).
Premesso che non sono solita frequentare questo genere di posti e che in alcuni casi rischio reazioni allergiche molto violente, il motivo per cui sono andata è molto banale.
Anzi, direi che il motivo per cui mi ci hanno portata è molto banale. Accompagnare un'amica a vedere un tipo. Il tipo che gestisce il locale. Il tipo che ti è stato descritto come carino e simpatico gestisce una vineria che ti è stata descritta come carina e simpatica.
Vado. Mi fa piacere accompagnare la mia amica, insomma se non l'accompagno io che sono l'amica...e tutte queste cose qua.
e poi ero incuriosita dal fatto che in un posto così fighetto potesse esistere un locale tranquillo e simpatico.
il locale si chiama nais, appena entri un lungo bancone in legno con stuzzicherie e rustici...in fondo sedute rosse con tavolini coordinati, libri, cd e quant'altro.
solo che sembravano tutti usciti da una rivista di alta moda, elegantissimi, non una piega sui vestiti, non una vertigine ai capelli, il fondotinta ancora compatto e solido sulla faccia, il mascara definito, i tacchi alti.
prendiamo da bere, ma sì...tanto che sarà mai, ci prendiamo un peroncino.
all'anima de li mortacci loro...il peroncino ci costa euro 5.
non fate quelle facce sbalordite, è tutto vero, ho i testimoni.il peroncino da nemmeno 33cl costa proprio euro5.
Sgomento.
però per consolarci giustifichiamo l'ingiusto prezzo dicendoci che tanto era compreso l'aperitivo, ossia i rustici di cui sopra.
In una ciotola c'erano dei cubetti di prosciutto cotto con olio pepe e limone, affianco un piatto con formaggio a cubetti abbracciato da una cornice di cubetti rosa che mi pare fossero proprio prosciutto cotto.
trionfava poi, al centro del bancone, una torta salata farcita sul fondo con un composto sul rosaceo, che, non vorrei sbagliare, sembrava proprio prosciutto cotto e per finire dei panini simpaticissimi, quadratissimi e piccolissimi con del formaggio fuso e delle lingue di carne di...prosciutto cotto. come essere smentita.
ora, amici miei, vada per il locale fighetto e alleccato, vada per la gente imbalsamata, vada per il riassunto di grandi firme che troneggiava sui tailleurs e le scarpe, vada per il classismo opprimente e irrespirabile, vada per l'assenza di senso dell'umorismo dell'allampadato e acidissimo tipo della vineria,vada per la peroni da 5euro, vada per i quattro unici e soli tipi di vini in bottiglia, vada per la tristezza degli habituè, vada pure per il senso di estraneità che sentivo fino alle punte dei capelli...ma, cristo santo, il prosciutto cotto è proprio robetta da dilettanti.
A presto,
cenza.
(non si offenda per lo sfottò chi pensa che il nais sia tranquillo ed ospitale e ci si trova completamente a proprio agio, in fondo, amiche mie è ancora da verificare che new orleans non esista più...)
e per questo ringrazio fortemente chi (come il fedelissimo) mi lascia sempre un commentuccio.
Detto questo, vi scrivo perchè ci tengo a pubblicizzare in modo massiccio una straordinaria vineria che si trova in una delle strade più chic della mia città (quella d'adozione).
Premesso che non sono solita frequentare questo genere di posti e che in alcuni casi rischio reazioni allergiche molto violente, il motivo per cui sono andata è molto banale.
Anzi, direi che il motivo per cui mi ci hanno portata è molto banale. Accompagnare un'amica a vedere un tipo. Il tipo che gestisce il locale. Il tipo che ti è stato descritto come carino e simpatico gestisce una vineria che ti è stata descritta come carina e simpatica.
Vado. Mi fa piacere accompagnare la mia amica, insomma se non l'accompagno io che sono l'amica...e tutte queste cose qua.
e poi ero incuriosita dal fatto che in un posto così fighetto potesse esistere un locale tranquillo e simpatico.
il locale si chiama nais, appena entri un lungo bancone in legno con stuzzicherie e rustici...in fondo sedute rosse con tavolini coordinati, libri, cd e quant'altro.
solo che sembravano tutti usciti da una rivista di alta moda, elegantissimi, non una piega sui vestiti, non una vertigine ai capelli, il fondotinta ancora compatto e solido sulla faccia, il mascara definito, i tacchi alti.
prendiamo da bere, ma sì...tanto che sarà mai, ci prendiamo un peroncino.
all'anima de li mortacci loro...il peroncino ci costa euro 5.
non fate quelle facce sbalordite, è tutto vero, ho i testimoni.il peroncino da nemmeno 33cl costa proprio euro5.
Sgomento.
però per consolarci giustifichiamo l'ingiusto prezzo dicendoci che tanto era compreso l'aperitivo, ossia i rustici di cui sopra.
In una ciotola c'erano dei cubetti di prosciutto cotto con olio pepe e limone, affianco un piatto con formaggio a cubetti abbracciato da una cornice di cubetti rosa che mi pare fossero proprio prosciutto cotto.
trionfava poi, al centro del bancone, una torta salata farcita sul fondo con un composto sul rosaceo, che, non vorrei sbagliare, sembrava proprio prosciutto cotto e per finire dei panini simpaticissimi, quadratissimi e piccolissimi con del formaggio fuso e delle lingue di carne di...prosciutto cotto. come essere smentita.
ora, amici miei, vada per il locale fighetto e alleccato, vada per la gente imbalsamata, vada per il riassunto di grandi firme che troneggiava sui tailleurs e le scarpe, vada per il classismo opprimente e irrespirabile, vada per l'assenza di senso dell'umorismo dell'allampadato e acidissimo tipo della vineria,vada per la peroni da 5euro, vada per i quattro unici e soli tipi di vini in bottiglia, vada per la tristezza degli habituè, vada pure per il senso di estraneità che sentivo fino alle punte dei capelli...ma, cristo santo, il prosciutto cotto è proprio robetta da dilettanti.
A presto,
cenza.
(non si offenda per lo sfottò chi pensa che il nais sia tranquillo ed ospitale e ci si trova completamente a proprio agio, in fondo, amiche mie è ancora da verificare che new orleans non esista più...)
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