febbraio 15, 2006

quando si dice "è importante avere un pezzo di carta"

laurearsi è davvero importante.
io non sono tra quelli che pensano al pezzo di carta come ad un carino quadretto da appendere sopra la macchia di umidità della parete della stanza da letto.
no!
cari miei, l'istruzione è il fiore all'occhiello di questa nostra bella società.
l'Università, poi...una cattedrale di cultura e coscienza critica.
Un luogo di confronto tra studenti, ma soprattutto, tra studenti e docenti...
I docenti...che belli che sono!
con quelle loro camminate stanche, la forfora che imbianca come sestriere il collo della giacca, la matita da 14.50 euro che non si spunta mai, la maionese agli angoli della bocca, l'aroma di colazione scaduta che orbita intorno ai loro volti segnati dalla fatica dell'attività.
Il lavoro di giornate e giornate intere seduti ad osservare il cielo e riflettere.
sapete, ieri ho avuto un incontro con uno di loro...
ho scoperto che è un incredibile simpaticone, adora giocare a "cchiapparello" per tutta la facoltà, perchè così stimola l'acume dei suoi discepoli...
dopo avermi fatto giocare e giocare, eccolo lì, seguito da tre assistenti vogliosi e bramosi delle Sue parole, che intorcinano le lingue in un tripudio di saliva indicandoGli la via.
Così mi faccio piccola piccola, più di quanto non sia già e con voce flebile e insicura Gli domando se per piacere nell'orario di ricevimento poteva correggermi il lavoro per l'esame.
Sconcerto e dramma si dipingono sui volti degli assistenti che, ritirate le lingue, confabulano sussurrandoGli" No No No Professore, Lei nell'orario di ricevimento è impegnatissimo..."
Ma il generoso professore, guardandomi con indulgenza, mi dice:"Viè Viè, ma facimm ampress che tenc che ffà...v'rimm nu poc...accà c sta na tenda...sì sì...sì capit sì?accà nu sasicc' eppò vatt a ffà nu ggir rè cozzar, chill ca vennen e ccozz e capisc...cià"
Quando il Docente, concedendoti 2,015 minuti del suo preziosissimo tempo, ti apre la mente in questo modo, allora capisci quanto è importante avere un pezzo di carta.
Non per il pezzo di carta in sè, ma perchè hai imparato una lezione di vita.

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