carissime e carissimi,
la mia città, notoriamente famosa per la sua eccellente temperatura, in realtà ha un clima dannatamente tropicale.
quando piove non c'è scampo.
uno pensa:"vabbè...uno due giorni poi smette, no?"
No.
Il periodo medio delle pioggie è dalle due alle tredici settimane.
Il tasso di umidità è del 98,899%.
La temperatura percepita è di 10°-15° in più o in meno(a seconda delle stagioni) di quella reale.
Però quando esce il sole (quando?) è tutta un'altra storia.
Insomma uno si deve attrezzare.
E' un'operazione scientifica.
Innanzitutto bisogna possedere un gran numero di pantaloni alla "cocò", cioè corti alla caviglia con elegantissimi scarponcini a conclusione della gamba rigorosamente in pelle,
gonne al ginocchio con doppia calza, giubbotti impermeabili lunghi fino alle caviglie perchè ci sono pure gli spifferi.
Non voglio aprire il discorso "capelli" perchè ne va della mia reputazione.Ma vi lascio immaginare i tirabaci che l'umidità scolpisce sulla fronte delle sue povere vittime dai capelli mossi.
Insomma, se non vuoi incappare in una di quelle giornate in cui l'acqua si arrampica sui pantaloni, arriva prepotentemente ai glutei facendoti il bidè e ti cinge in un abbraccio di reumatismi, o ti conci come Angela dei Ricchi&Poveri e acquisti un paio di ombrelloni buoni oppure vai a vivere in Venezuela.
Tenendo conto che mi mancano i soldi dell'aereo e che mi hanno appena fottuto gli unici ombrelli che possedevo, posso propormi a telecafone per un programma in seconda serata.
febbraio 25, 2006
febbraio 15, 2006
quando si dice "è importante avere un pezzo di carta"
laurearsi è davvero importante.
io non sono tra quelli che pensano al pezzo di carta come ad un carino quadretto da appendere sopra la macchia di umidità della parete della stanza da letto.
no!
cari miei, l'istruzione è il fiore all'occhiello di questa nostra bella società.
l'Università, poi...una cattedrale di cultura e coscienza critica.
Un luogo di confronto tra studenti, ma soprattutto, tra studenti e docenti...
I docenti...che belli che sono!
con quelle loro camminate stanche, la forfora che imbianca come sestriere il collo della giacca, la matita da 14.50 euro che non si spunta mai, la maionese agli angoli della bocca, l'aroma di colazione scaduta che orbita intorno ai loro volti segnati dalla fatica dell'attività.
Il lavoro di giornate e giornate intere seduti ad osservare il cielo e riflettere.
sapete, ieri ho avuto un incontro con uno di loro...
ho scoperto che è un incredibile simpaticone, adora giocare a "cchiapparello" per tutta la facoltà, perchè così stimola l'acume dei suoi discepoli...
dopo avermi fatto giocare e giocare, eccolo lì, seguito da tre assistenti vogliosi e bramosi delle Sue parole, che intorcinano le lingue in un tripudio di saliva indicandoGli la via.
Così mi faccio piccola piccola, più di quanto non sia già e con voce flebile e insicura Gli domando se per piacere nell'orario di ricevimento poteva correggermi il lavoro per l'esame.
Sconcerto e dramma si dipingono sui volti degli assistenti che, ritirate le lingue, confabulano sussurrandoGli" No No No Professore, Lei nell'orario di ricevimento è impegnatissimo..."
Ma il generoso professore, guardandomi con indulgenza, mi dice:"Viè Viè, ma facimm ampress che tenc che ffà...v'rimm nu poc...accà c sta na tenda...sì sì...sì capit sì?accà nu sasicc' eppò vatt a ffà nu ggir rè cozzar, chill ca vennen e ccozz e capisc...cià"
Quando il Docente, concedendoti 2,015 minuti del suo preziosissimo tempo, ti apre la mente in questo modo, allora capisci quanto è importante avere un pezzo di carta.
Non per il pezzo di carta in sè, ma perchè hai imparato una lezione di vita.
io non sono tra quelli che pensano al pezzo di carta come ad un carino quadretto da appendere sopra la macchia di umidità della parete della stanza da letto.
no!
cari miei, l'istruzione è il fiore all'occhiello di questa nostra bella società.
l'Università, poi...una cattedrale di cultura e coscienza critica.
Un luogo di confronto tra studenti, ma soprattutto, tra studenti e docenti...
I docenti...che belli che sono!
con quelle loro camminate stanche, la forfora che imbianca come sestriere il collo della giacca, la matita da 14.50 euro che non si spunta mai, la maionese agli angoli della bocca, l'aroma di colazione scaduta che orbita intorno ai loro volti segnati dalla fatica dell'attività.
Il lavoro di giornate e giornate intere seduti ad osservare il cielo e riflettere.
sapete, ieri ho avuto un incontro con uno di loro...
ho scoperto che è un incredibile simpaticone, adora giocare a "cchiapparello" per tutta la facoltà, perchè così stimola l'acume dei suoi discepoli...
dopo avermi fatto giocare e giocare, eccolo lì, seguito da tre assistenti vogliosi e bramosi delle Sue parole, che intorcinano le lingue in un tripudio di saliva indicandoGli la via.
Così mi faccio piccola piccola, più di quanto non sia già e con voce flebile e insicura Gli domando se per piacere nell'orario di ricevimento poteva correggermi il lavoro per l'esame.
Sconcerto e dramma si dipingono sui volti degli assistenti che, ritirate le lingue, confabulano sussurrandoGli" No No No Professore, Lei nell'orario di ricevimento è impegnatissimo..."
Ma il generoso professore, guardandomi con indulgenza, mi dice:"Viè Viè, ma facimm ampress che tenc che ffà...v'rimm nu poc...accà c sta na tenda...sì sì...sì capit sì?accà nu sasicc' eppò vatt a ffà nu ggir rè cozzar, chill ca vennen e ccozz e capisc...cià"
Quando il Docente, concedendoti 2,015 minuti del suo preziosissimo tempo, ti apre la mente in questo modo, allora capisci quanto è importante avere un pezzo di carta.
Non per il pezzo di carta in sè, ma perchè hai imparato una lezione di vita.
febbraio 10, 2006
start
Salve!
anche io accedo allo straordinario mondo dei blog
ne creo uno tutto mio
finalmente
anche io accedo allo straordinario mondo dei blog
ne creo uno tutto mio
finalmente
no è che ci sono dei giorni in cui ti accadono delle cosucce improbabili ed insolite.
e non sai mai a chi raccontarle.
i tuoi coinquilini non reggono più
non riescono neanche a fare finta di essere interessati
tanto che li hai stressati
i tuoi genitori, che prima avrebbero intrattenuto relazioni sessuali con i dirigenti delle maggiori aziende telefoniche,pur di sentire la tua voce,
ti liquidano in un nano secondo adducendo motivazioni inverosimili
i tuoi amici cambiano discorso
e tu resti così, con un soldo di cacio in mano
a cercare conversazioni immaginarie dentro lo specchio
pur di raccontarlo a qualcuno
che quello che ti è successo ha dell'incredibile, ma passa per normale.
per questo e tanto tanto altro ancora
io sono (vin)Cenza che Si Sfoga.
e non sai mai a chi raccontarle.
i tuoi coinquilini non reggono più
non riescono neanche a fare finta di essere interessati
tanto che li hai stressati
i tuoi genitori, che prima avrebbero intrattenuto relazioni sessuali con i dirigenti delle maggiori aziende telefoniche,pur di sentire la tua voce,
ti liquidano in un nano secondo adducendo motivazioni inverosimili
i tuoi amici cambiano discorso
e tu resti così, con un soldo di cacio in mano
a cercare conversazioni immaginarie dentro lo specchio
pur di raccontarlo a qualcuno
che quello che ti è successo ha dell'incredibile, ma passa per normale.
per questo e tanto tanto altro ancora
io sono (vin)Cenza che Si Sfoga.
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